“Acqua
limpida color smeraldo o turchese, sabbia bianca finissima,
scogli millenari, cibi degli dei, massi ciclopici, boschi
incantati, sentieri nascosti, storia e leggenda.
Vi presentiamo l’impronta di Dio: la Sardegna”
Isola al centro del Mediterraneo, la Sardegna
ha una superficie di 24.089 kmq, una popolazione di 1.631.880
abitanti, 377 Comuni e 8 province. Più dell'80% del territorio
è montuoso (13,6%) o collinare (67%); si tratta di rocce
millenarie erose dai venti il cui picco massimo è rappresentato
da Punta La Marmora (1834 m slm) del Massiccio del Gennargentu.
Le zone pianeggianti costituite dalla pianura del Campidano
(centro sud) e la piana della Nurra (nord-ovest) rappresentano
il 18,5% del territorio.
Essendo al centro del Mediterraneo occidentale l’isola ne
rappresenta egregiamente il clima con le sue temperature
miti anche in inverno, scarse precipitazioni, prevalentemente
concentrate nei mesi invernali, e venti che ne mitigano
le alte temperature estive (fino a 40°C). Solo nelle zone
interne montuose le temperature sono più rigide e si assiste
a nevicate, come nel massiccio del Gennargentu dove sono
presenti anche piccole stazioni sciistiche. Gli scarsi valori
pluviometrici della Regione (ca. 500 mm/anno nelle coste)
hanno portato a partire dal XIX secolo alla costruzione
di 50 bacini idrografici, la maggior parte dotati di centrali
idroelettriche, ottenuti sbarrando il corso dei fiumi tra
cui citiamo i principali: Tirso, Flumendosa, Coghinas. Il
Lago Omodeo è il bacino artificiale più grande d’Italia.
Il suo territorio scarsamente popolato (68 ab/kmq) si presenta
al visitatore ancora naturale e selvaggio. La Sardegna è
un luogo privilegiato dove stare a contatto con una Natura
prodiga di meraviglie: clima mite, spiagge tra le più belle
al mondo, immense dune, grotte carsiche, gole profonde,
suggestive rocce di granito scolpite dal vento, boschi secolari,
foreste pietrificate, montagne inaccessibili, una rigogliosa
flora dai profumi intensi del Mediterraneo, distese aride,
una ricca e tipica varietà di specie faunistiche. Scenari
sempre diversi si presentano allo sguardo di chi la esplora,
impossibile resistere al suo fascino.
Narra la leggenda che quando Dio creò il mondo rimase con
dei sassi in fondo alla sporta. Li raccolse e li pose nel
mare, vi poggiò sopra il suo piede divino calzato con un
sandalo infuocato e gli diede la sua impronta. La terra
si presentò aspra e brulla, allora Dio prese parte delle
meraviglie che aveva sparso qua e là nelle altre terre e
le distribuì sull’isola. Nacque così la Sardegna, con la
sua anima rocciosa, solida e forte, ed una superficie complessa
e meravigliosa, che ricorda altri luoghi ma nello stesso
tempo nessuno è come Lei. |